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I
molti giardini esotici realizzati mantengono quello che i loro nomi
promettono, per bellezza e suggestione: “degli agrumi”, “delle piante
officinali”, “delle vele”, “di campagna”, “multisensoriale”.
Giardini che si aggiungono a quelli del primo tratto, riqualificato due anni
fa: “delle rose”, “umido”, “arido”, “delle palme” e
“mediterraneo”. In ognuno di questi spazi sono state sistemate piante
rare, esotiche, particolari, “piante dai nomi poco usati”, come avrebbe
detto Montale.
L’intero
progetto è stato realizzato dall’arch. Davarpanah Farnush del settore
Lavori pubblici. Il nuovo lungomare, complessivamente, è costato 6,7
milioni di euro.
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