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L'eredità Rambelli
Con
deliberazione del Consiglio comunale del 5 febbraio 2001, il Comune
ha acquisito al Patrimonio Comunale l’asse ereditario del Dott.
Pietro Paolo Primo Rambelli, deceduto il 30 gennaio 1999.
Il testamento del dott. Rambelli nomina infatti suo erede
universale il Comune di San Benedetto del Tronto devolvendogli tutti i
beni di sua proprietà, compresi quelli ereditati da sua moglie,
Sig.ra Anna Maria Sestili. Il primo marzo 1999 il Sindaco accettava
l’eredità con il beneficio d’inventario.
Il 30 novembre 2000 venivano
ultimate le operazioni di inventario e ciò ha consentito al Comune di
acquisire al patrimonio comunale tutti i beni, mobili ed immobili,
compresi nell’asse ereditario del dott. Rambelli.
Nella
relazione al Consiglio comunale, il Sindaco ha avanzato l’ipotesi di
destinare il parco di villa Rambelli ad oasi botanica, possibilità
espressamente prevista dal testamento. E’ da sottolineare infatti
che Villa Cerboni-Rambelli è stato vincolata in quanto
"costituisce un tipico esempio di edilizia signorile ottocentesca
del litorale ascolano e teramano e conserva all'interno due
interessanti soffitti dipinti risalenti probabilmente ai primi decenni
di questo secolo". Anche il parco, "di grandissimo valore
per la varietà di essenze che lo compongono, è da considerare, anche
al punto di vista storico ed estetico, parte integrante della villa,
assieme alla quale costituisce un insieme particolarmente
rappresentativo,...". Così si legge nel Decreto 17 maggio 1983
del Ministero per i Beni Culturali ed Ambientali, confermato con
Decreto in data 26 giugno 1990 dello stesso Ministero.
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