REGOLAMENTO
SULL'ORDINAMENTO DEGLI UFFICI E SERVIZI
Delibera di Giunta Municipale
n. 427 del 22.11.2004
Delibera di Giunta Municipale n. 30 del 7.2.2005
Delibera di Giunta Municipale n. 31 del 10.02.2005
Delibera di Giunta Municipale n. 120 del 11.04.2005
Delibera della Giunta Comunale n. 2 del 28/06/2006
Delibera della Giunta Comunale n. 35 del 01/02/2007
Modifica art. 15
approvato con delibera di G. C. n. 306 del 27.09.2007
SOMMARIO
Titolo
I - Disposizioni generali
Art.
4 - Il segretario generale
Titolo
II – La funzione di direzione
Art.7
– Compiti
dei dirigenti
Art.13
- Procedure relative alla programmazione gestionale
Art.
14- Gabinetto
del Sindaco e segreteria degli Assessori
Titolo
III - Incarichi e contratti a tempo determinato
Art.
17 - Dirigenti con rapporto di lavoro a tempo determinato
Art.
18 - Proroga rapporti di lavoro dirigenziali a tempo determinato
Titolo
IV - Dotazione organica e personale
ALLEGATO
A
_____________________________
1.
Il presente regolamento disciplina, sulla base dei criteri generali
formulati dal Consiglio Comunale, l'organizzazione del Comune di
San Benedetto del Tronto in conformità allo Statuto e ai principi
stabiliti dalla legge e nel rispetto dei contratti collettivi di lavoro.
2.
Questo regolamento può essere modificato soltanto in modo espresso con
successive disposizioni regolamentari approvate dalla Giunta e
costituisce normativa di riferimento per tutti gli altri regolamenti
comunali in materia di organizzazione comunale.
1.
L’organizzazione del
Comune di San Benedetto del Tronto si ispira ai seguenti criteri:
a separazione tra le funzioni di indirizzo e controllo
spettanti agli organi di governo e le funzioni di gestione spettanti ai
dirigenti;
b.
definizione dell’ambito dei poteri e delle responsabilità di tutto il
personale per i risultati della propria attività di lavoro rispetto
agli obiettivi assegnati, valorizzando le risorse umane e garantendo a
tutti i dipendenti pari opportunità e crescita professionale attraverso
adeguate politiche formative;
c.
trasparenza dell'azione amministrativa, semplificazione delle procedure,
qualità dei servizi erogati, accesso ai documenti, partecipazione
all'attività amministrativa;
d.
flessibilità della struttura organizzativa, valorizzazione della
collegialità come strumento di coordinamento tra gli uffici comunali,
decentramento delle attività.
e.
carattere strumentale della struttura organizzativa rispetto al
conseguimento degli scopi istituzionali.
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1.
La struttura organizzativa del Comune di San Benedetto del Tronto,
nell’ambito dei principi stabiliti dalla legge, é disciplinata dallo
statuto, dal presente regolamento e dagli atti di organizzazione.
2.
La struttura organizzativa si articola in settori, servizi, unità
operative.
3.
Lo schema organizzativo individua, sulla base dei grandi ambiti di
intervento in cui si svolge l'azione politico-amministrativa del Comune,
le strutture organizzative di massima dimensione denominate settori e le
funzioni attribuite a ciascuno di essi. Lo schema organizzativo è
allegato al presente regolamento.
4.
I settori si distinguono in produttivi e di supporto, a seconda che le
funzioni ad essi assegnate consistano nell’erogazione di servizi alla
comunità, comprese le attività di governo del territorio e di
regolazione delle attività di altri soggetti, ovvero nella
collaborazione con gli organi politici e con la struttura organizzativa.
I settori dispongono di un elevato grado di autonomia progettuale e
operativa nell'ambito degli indirizzi programmatici, delle politiche di
gestione, degli obiettivi e delle risorse assegnate dagli organi di
direzione politica, secondo criteri di efficienza ed economicità
complessivi.
5.
I settori si articolano in servizi. Essi sono unità organizzative
intermedie ad alto grado di omogeneità delle funzioni assegnate.
I servizi assicurano, nell'ambito del programma dei settori in
cui sono inseriti, il raggiungimento degli obiettivi loro assegnati con
ampia autonomia gestionale
6.
I servizi si articolano in unità organizzative di base denominate unità
operative o uffici. Le unità operative possono essere semplici o
complesse.
7.
Possono essere istituite unità di staff e unità di progetto o
tematiche dotate di ampia autonomia gestionale: l’atto di istituzione
indica il settore a cui fanno riferimento ai fini della programmazione
ed il soggetto da cui dipendono funzionalmente
8.
Gli uffici del Sindaco e del Consiglio sono strutture organizzative di
staff poste alle dirette dipendenze degli organi istituzionali con
compiti di assistenza e consulenza ai predetti organi, di proposta per
la realizzazione del programma amministrativo. Essi dispongono di un
elevato grado di autonomia nell'ambito delle risorse umane e finanziarie
loro assegnate.
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Art.4
- Il segretario generale
1.
Il Segretario Generale esercita le funzioni allo stesso attribuite dalla
legge, dallo Statuto e dai regolamenti ed ogni altra funzione
conferitagli dal Sindaco. Al segretario generale possono essere
attribuite, previa deliberazione della giunta, le funzioni di direzione
generale.
Le
funzioni vicarie e di collaborazione con il Segretario Generale sono
svolte dal Vice Segretario Generale. Quest’ultimo è nominato dal
Sindaco, con proprio provvedimento motivato, nell’ambito dei dirigenti
a tempo indeterminato di ruolo, provvisti di adeguato curriculum di
studi e professionale.
In
caso di assenza o impedimento anche dal Vice Segretario Generale le
relative funzioni sono temporaneamente affidate dal Sindaco ad altro
dirigente.
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Titolo
II – La funzione di direzione
Art.6
- La direzione generale
1.
Il Direttore Generale sovrintende all’organizzazione e alla gestione
del Comune con lo scopo di attuare gli indirizzi e gli obiettivi
stabiliti dagli organi di governo secondo le direttive impartite dal
Sindaco esercitando i compiti previsti dalla legge e dal presente
regolamento.
2.
Ove le funzioni non siano conferite dal Sindaco al Segretario Generale,
la nomina del Direttore Generale è effettuata dal Sindaco a persona in
possesso di diploma di laurea e di esperienza quinquennale di dirigente
in aziende pubbliche o private, a seguito di avviso pubblico,
presentazione dei curricula,
deliberazione di Giunta.
3.
Quando non sia stato nominato il Direttore Generale, la funzione di
direzione generale è esercitata, secondo le rispettive competenze, dal
Segretario Generale, dai Direttori dei Settori e dalla Conferenza di
Direzione.
4.
Al fine di assicurare le necessarie interazioni fra le diverse strutture
organizzative in rapporto ai programmi e agli obiettivi dell’ente, il
Direttore Generale se nominato, ovvero il Segretario Generale, i
Direttori e la Conferenza di direzione impartiscono le opportune
direttive adottando, ove necessario, specifici atti di organizzazione
per disciplinare gli aspetti organizzativi e le relative modalità
operative.
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Art.7
– Compiti dei
dirigenti
1.
I dirigenti preposti ai settori assumono la denominazione di Direttore.
2.
I direttori dei settori:
a.
collaborano con gli organi di governo dell’ente e con la direzione
generale alla definizione degli obiettivi della gestione e degli
strumenti di programmazione mediante proposte, progetti, pareri, studi
di fattibilità, individuazione di opzioni alternative.
b.
attuano, secondo le direttive impartite dal Sindaco, dall’Assessore di
riferimento e dalla Giunta e in collaborazione con la direzione
generale, gli obiettivi e i programmi definiti dagli organi politici; in
particolare, sono direttamente responsabili della traduzione in termini
operativi degli obiettivi individuati dagli organi di governo dell'ente,
della correttezza e della legalità dell’attività amministrativa,
dell'efficienza e dell’efficacia della gestione
c.
definiscono l’organizzazione interna del settore in conformità agli
indirizzi stabiliti dalla Giunta, e precisamente:
-
individuano, fra i funzionari assegnati al settore, il vice
direttore del settore, il quale coadiuva il Direttore e lo sostituisce
in caso di assenza o impedimento
-
istituiscono le unità organizzative (divisionali e di staff) in
cui il settore si articola, ripartiscono fra di esse le funzioni del
settore, individuano i responsabili delle unità organizzative in cui il
settore si articola ed i responsabili dei procedimenti, affidano
l’incarico di PO
-
assegnano il personale del settore alle unità organizzative in
cui il settore si articola e definiscono i compiti e la posizione
organizzativa dei dipendenti
-
determinano l'orario di servizio, l'orario di apertura degli
uffici al pubblico, in base alle direttive emanate dal Sindaco, nonché
l'orario di lavoro del personale
d.
adottano gli atti attribuiti alla loro competenza dalla legge, dallo
statuto e dal regolamento.
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Art.8
- Compiti dei funzionari
1.
I funzionari possono essere preposti a servizi, a PO, ovvero in
posizione di staff funzionale:
a.
hanno compiti di natura organizzativa e gestionale, finalizzata
al raggiungimento di obiettivi determinati, nel rispetto delle
attribuzioni date dal Direttore ovvero dal responsabile del Servizio in
cui l’unità operativa è ricompresa.
b.
curano l'attuazione dei
programmi e progetti loro assegnati secondo le previsioni del PEG e
concorrono alla formulazione dei programmi dei settori
1.
I responsabili delle strutture organizzative possono delegare il
compimento di uno o più atti ai responsabili delle strutture
organizzative sottoordinate. La delega non trasferisce la responsabilità
di gestione, ma soltanto la competenza all’emanazione dell’atto.
2.
In caso di inerzia o impedimento, i responsabili delle strutture
organizzative possono sostituirsi ai responsabili sotto ordinati nel
compimento di uno o più atti.
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1.Gli
incarichi di direzione dei settori sono attribuiti a dirigenti con
rapporto di lavoro a tempo indeterminato ovvero a tempo determinato di
diritto pubblico o di diritto privato, in relazione agli obiettivi
indicati nei programmi, tenendo conto delle attitudini e delle capacità
professionali, valutate anche in relazione ai risultati conseguiti in
precedenti posizioni di lavoro, della natura e delle caratteristiche dei
programmi da realizzare.
2.
Con le stesse modalità sono attribuiti gli incarichi di direzione delle
unità di staff e delle unità di progetto o tematiche a dirigenti o
funzionari con rapporto di lavoro a tempo indeterminato ovvero a tempo
determinato.
3.
Gli incarichi di cui ai commi precedenti sono attribuiti
prioritariamente a dirigenti con rapporto di lavoro a tempo
indeterminato, hanno durata triennale, e comunque non superiore a quella
del mandato del Sindaco, sono rinnovabili e possono essere revocati
prima della scadenza, in caso di inosservanza delle direttive del
Sindaco o dell’assessore di riferimento, per ragioni di carattere
organizzativo e produttivo, o in seguito all'accertamento di risultati
negativi di gestione, e con le modalità stabilite nel contratto
collettivo o individuale di lavoro.
4.
Gli incarichi di direzione cessano al termine del mandato del Sindaco,
ma i soggetti incaricati continuano a svolgere le loro funzioni fino
alla sostituzione.
5.
Il Sindaco uscente può prorogare per un periodo massimo di sei mesi
dalla scadenza del mandato i contratti dei dirigenti o funzionari di
alta specializzazione assunti a tempo determinato.
6.
Ai dirigenti, ai quali non sia stata attribuita direzione di struttura
organizzativa possono essere conferiti dal Sindaco, nel limite del 20%
dei posti dirigenziali, con provvedimento motivato, su proposta della
direzione generale, incarichi di durata predeterminata per lo
svolgimento di funzioni ispettive, di consulenza, di studio, di ricerca
e di progettazione.
7.
Il provvedimento di attribuzione degli incarichi di direzione dei
settori può disporre il raggruppamento di più settori in aree di
attività affidando la direzione dell’area ad uno dei direttori dei
settori oppure ad altro dirigente.
8.
A fini conoscitivi e di trasparenza per l'attribuzione degli incarichi
dirigenziali, è istituito presso la Segreteria Generale l'Albo dei
dirigenti comunali, corredato dai curricula
professionali, aggiornati annualmente.
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1.
E’ istituita la Conferenza di direzione composta dai Direttori dei
settori, dal Segretario Generale e dal Direttore Generale se nominato,
con funzioni di coordinamento generale delle strutture dell'ente, di
integrazione dell'azione amministrativa, di confronto e di definizione
degli indirizzi riguardo ai programmi e agli obiettivi del Comune nonché
della verifica dei medesimi. La Conferenza formula gli indirizzi
generali per la predisposizione dei piani di formazione del personale.
2.
La Conferenza di direzione è integrata dai responsabili dei servizi per
la trattazione di questioni di natura generale riguardo ai programmi,
all'attività e all'organizzazione dell'Ente, con competenza di proposte
anche di carattere operativo, in particolare concernenti l’innovazione
normativa e tecnologica.
3.
La Conferenza è convocata e presieduta dal Segretario Generale ovvero
dal Direttore Generale se nominato. La Conferenza stabilisce la
disciplina per il proprio funzionamento. Svolge le funzioni di
segretario della Conferenza un dipendente designato dal Segretario
Generale ovvero dal Direttore generale se nominato.
4.
Il Direttore di ciascun settore assicura l'attività di programmazione,
coordinamento e controllo attraverso periodiche riunioni di direzione
fra i responsabili delle articolazioni organizzative.
Art.12
- La conferenza di servizi interna
1.
Il soggetto responsabile del programma o progetto coordina i soggetti e
le unità organizzative coinvolti nell’attuazione e
indice una conferenza di servizi interna ogni volta che occorra
disciplinare procedure e formulare pareri.
2.
Le modalità di convocazione e di svolgimento della conferenza di
servizi interna sono disciplinate dalla conferenza di direzione.
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Art.13
- Procedure relative alla programmazione gestionale
1.
Ai fini della predisposizione del Bilancio, della Relazione Previsionale
e Programmatica (RPP), del PEG, e sulla scorta degli indirizzi della
Giunta e dell’Assessore di riferimento, il Direttore di ciascun
settore, con la collaborazione dei responsabili dei servizi, provvede
alla definizione della proposta concernente gli obiettivi di gestione e
la individuazione del fabbisogno delle risorse finanziarie umane e
strumentali, nonché la tempificazione del relativo programma operativo
di attività.
2.
Le proposte sono assoggettate alle procedure di formazione e definizione
del Bilancio e del PEG previste dal regolamento di contabilità, fermo
il rispetto delle norme di organizzazione del presente regolamento. Il
procedimento di definizione del PEG è stabilito dalla Conferenza di
Direzione, con il supporto del settore economico finanziario e del
servizio controllo di gestione.
3.
Il Piano Esecutivo di Gestione approvato dalla Giunta contiene il
riferimento per la verifica dei risultati della gestione e per la
valutazione della responsabilità dirigenziale. I Direttori sono tenuti
altresì a fornire, secondo le modalità definite dalla Giunta,
periodici consuntivi dell'attività svolta.
Art.
14- Gabinetto del Sindaco e segreteria degli Assessori
1.
Il Gabinetto del Sindaco costituisce la struttura dirigenziale
specifica, dotata di particolare e spiccata autonomia, di diretto
supporto al Sindaco per le funzioni e i compiti attribuiti allo stesso
dalla legge, dallo Statuto e dai regolamenti. Il dirigente di tale
struttura assume la qualifica di Capo di Gabinetto. In particolare
compete a tale dirigente la cura dei provvedimenti riservati al
Sindaco che può, peraltro, conferire a tale dirigente, in deroga alle
ordinarie competenze, la cura di determinate e specifiche pratiche
amministrative ritenute strategiche per il conseguimento di
fondamentali obiettivi dell’ente.
Il
dirigente del Gabinetto è nominato dal Sindaco tra i dirigenti
comunali a tempo indeterminato oppure attraverso un contratto di
lavoro a tempo determinato ai sensi dell’art. 110 del D. Lgs. n.
267/2000.
2.
La segreteria del Sindaco e degli Assessori è costituita da
dipendenti dell’ente ovvero da collaboratori assunti con contratto
con contratto di lavoro subordinato a tempo determinato i quali, se
dipendenti da pubblica amministrazione, sono collocati in aspettativa
senza assegni. Al personale assunto con contratto di lavoro
subordinato a tempo determinato si applica il contratto collettivo
nazionale di lavoro del personale degli enti locali. Con deliberazione
di Giunta il trattamento economico accessorio del predetto personale,
previsto dai contratti collettivi dei dipendenti degli enti locali,
sarà sostituito da un unico emolumento comprensivo dei compensi
relativi agli istituti di retribuzione accessoria il cui onere non
graverà sul fondo del salario accessorio.
Le
funzioni di segreteria degli assessori sono svolte secondo le
modalità stabilite dal Sindaco”;
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1.
Il nucleo di valutazione è composto dal Segretario Generale ovvero dal
Direttore Generale, se nominato, e da quattro membri esterni
esperti in discipline aziendali e tecniche di valutazione.
2.
Al nucleo di valutazione è attribuito il compito di assistere il
Sindaco e la Giunta nella definizione e nella applicazione del sistema
di valutazione delle prestazioni.
1.
Le prestazioni dei dirigenti e delle PO sono soggette a valutazioni
annuali ai fini dello sviluppo professionale, dell'attribuzione degli
incarichi e del trattamento economico di risultato.
2.
Il sistema di valutazione e le relative metodologie e procedure sono
approvati dalla Giunta su proposta del
nucleo di valutazione.
3.
La valutazione dei risultati della gestione e delle prestazioni dei
dirigenti é effettuata dal Sindaco su proposta del nucleo di
valutazione.
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Titolo
III - Incarichi e contratti a tempo determinato
Art.
17 - Dirigenti con rapporto di lavoro a tempo determinato
1.
Incarichi dirigenziali per la copertura di posti all’interno della
dotazione organica possono essere conferiti dal Sindaco anche con
contratti a tempo determinato a coloro che abbiamo i requisiti richiesti
per la qualifica da ricoprire secondo l’ordinamento dei profili
professionali del Comune.
2.
Detti contratti non possono avere durata superiore al mandato elettivo
del Sindaco.
3.
Il trattamento economico equivalente a quello previsto dai vigenti
contratti collettivi nazionali e decentrati per il personale degli enti
locali, può essere integrato, con provvedimento della Giunta, di una
indennità ad personam, commisurata alla specifica qualificazione
professionale, tenendo conto della temporaneità del rapporto e delle
condizioni di mercato relative alle specifiche competenze professionali.
4. Il
conferimento di detti incarichi è disposto mediante individuazione
diretta e fiduciaria dell’incaricato da parte del Sindaco sulla base
dell’esperienza specifica maturata e/o di altri incarichi dirigenziali
già svolti in relazione all’attività dirigenziale da affidare,
rilevabile dal curriculum professionale. Su specifica richiesta del
Sindaco, il conferimento dell’incarico può essere preceduto dalla
pubblicazione di un avviso pubblico al fine di accertare il possesso dei
requisiti formali e formulare una comparazione dei curriculum da
sottoporre al Sindaco. Incarichi dirigenziali a tempo determinato
possono essere conferiti anche a dipendenti del Comune.”
5.
Con le stesse modalità di cui al precedente articolo possono essere
conferiti dal Sindaco incarichi dirigenziali per il perseguimento di
specifici obiettivi e lo svolgimento di determinati compiti con
contratto a tempo determinato al di fuori della dotazione organica ed
entro il limite del 5% del totale della dotazione organica dei
dirigenti.
6.
Quando incarichi dirigenziali sono conferiti a dipendenti del Comune,
gli stessi sono collocati in aspettativa senza assegni e conservano il
diritto alla conservazione del posto per l’intera durata dell’incarico
stesso. Queste disposizioni si applicano anche ai dipendenti del Comune
incaricati di funzioni dirigenziali in ambiti sovracomunali ai quali il
Comune appartiene. Agli incarichi conferiti da altre amministrazioni
pubbliche si applicano le disposizioni di legge.
Art. 17 BIS -
Incarichi di collaborazione esterna
1.
Per obiettivi determinati possono essere stipulati contratti a termine
di consulenza e di collaborazione ad alto contenuto di professionalità.
I consulenti ed i collaboratori sopra indicati sono individuati dal
Sindaco sulla base di curriculum professionale ed eventuale colloquio. L’affidamento
dell’incarico dovrà tener conto della competenza specifica in
relazione all’incarico da ricoprire e dall’esperienza acquisita
presso pubbliche amministrazioni pubbliche o nell’attività svolta
anche nel settore privato.
2.
La convenzione dovrà contenere i seguenti elementi essenziali:
a) motivazione della
necessità di ricorso alla consulenza esterna;
b) esatta
individuazione dell’oggetto dell’incarico;
c) durata del
medesimo;
d) individuazione del
compenso e relativa imputazione di spesa.
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Art.
18 - Proroga rapporti di lavoro dirigenziali a tempo determinato
1.
Gli incarichi dirigenziali conferiti con contratto a tempo determinato
che hanno termine con la data di scadenza del mandato elettorale del
Sindaco, possono essere prorogati, con provvedimento del Sindaco, per un
periodo massimo di sei mesi per consentire alla Amministrazione entrante
di adottare le decisioni in merito alla copertura di tali posti.
Titolo
IV - Dotazione organica e personale
Art.19
– Dotazione
organica
1.
La dotazione organica è l’elenco delle posizioni di lavoro ritenute
necessarie, distinti esclusivamente per categorie.
2.
Il quadro di assegnazione delle dotazioni organiche è il piano annuale
di assegnazione delle dotazioni organiche ai settori, comprendente tutte
le posizioni di lavoro effettivamente coperte di qualsiasi natura.
3.
La dotazione organica, il quadro di assegnazione della dotazione
organica e le loro rispettive variazioni sono approvati dalla Giunta su
proposta del Segretario Generale ovvero del Direttore Generale se
nominato, previo parere della conferenza di direzione, e sono aggiornati
annualmente in sede di programmazione annuale delle risorse e di
predisposizione del piano esecutivo di gestione al fine di adeguare
costantemente la struttura ai programmi dell’ente.
4.
I dipendenti effettivi sono assegnati ai settori dal Segretario Generale
ovvero dal Direttore Generale se nominato, sentita la conferenza di
direzione.
5.
L’organigramma è il grafico dell’organizzazione risultante da tutti
gli atti di organizzazione: esso illustra la distribuzione attuale dei
dipendenti effettivi fra i settori, i servizi, le unità operative e le
unità di staff e di progetto o tematiche; in esso vengono visualizzate
le singole posizioni organizzative e di lavoro. L’organigramma è
predisposto ed aggiornato periodicamente dal responsabile dell’ufficio
organizzazione.
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1.
Il personale comunale è inserito nella struttura organizzativa comunale
secondo criteri di funzionalità, di flessibilità e di mobilità.
2.
La posizione di lavoro è definita sulla base dell’inquadramento
contrattuale, mentre la posizione nell’organizzazione è definita
dagli atti di organizzazione previsti da questo regolamento.
3.
Ogni dipendente è inquadrato in una categoria ed in un profilo
professionale secondo il vigente contratto di lavoro. Con rispetto dei
contenuti del profilo il dipendente è assegnato ad una posizione di
lavoro cui corrispondono specifici compiti e mansioni.
4.
Ogni dipendente risponde direttamente delle prestazioni rese nell'ambito
della posizione di lavoro assegnata.
5.
Nel rispetto delle norme contrattuali e delle effettive capacità
professionali del dipendente, il responsabile della struttura
organizzativa può modificare la posizione di lavoro assegnata in
relazione alle mutate esigenze della struttura medesima.
6.I
profili professionali identificano specifiche aree di conoscenza e
competenze teorico pratiche, necessarie per svolgere determinati
compiti: essi sono organicamente composti in sistema, secondo uno
sviluppo di professionalità verticale nelle diverse aree di attività,
rivolto a coprire complessivamente il fabbisogno di risorse umane
dell'Ente.
7.
L’ufficio personale definisce il sistema dei profili combinando la
esigenza di specializzazione con quella di massima flessibilità; allo
stesso modo, su proposta del direttore del settore interessato, modifica
il profilo professionale dei dipendenti nel rispetto dei contratti di
lavoro.
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ALLEGATO A
SCHEMA
ORGANIZZATIVO
(Macrostruttura)
Ufficio del
Sindaco
Ufficio del
Consiglio
Ufficio
Programmazione e controllo
Affari Generali
– Cultura, Sport e Turismo
Sistemi
informativi
Urp
Ufficio legale
Ufficio contratti
Segreteria
generale
Organizzazione e
personale
Cultura
Turismo
Sport
Servizi
Demografici e Polizia Municipale
Anagrafe
Stato civile
Elettorale
Statistica
Polizia municipale
Finanza e
patrimonio
Entrate
Ragioneria
Patrimonio
Economato,
provveditorato, gestione mense
Manutenzione beni
mobili
Partecipazioni
Mercato ittico
Assetto del
territorio, lavori pubblici, tutela ambientale
Urbanistica
Edilizia privata
Attività
produttive
Manutenzione beni
immobili
Realizzazione
nuove opere
Aree verdi
Tutela ambientale
Protezione civile
Espropriazioni
Servizi
educativi e sociali
Sicurezza sociale
Istruzione
Politiche
comunitarie
Servizi
cimiteriali
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